È iniziato il processo che vede imputati 
Angelo Calabrò e Francesco D'Alonzo, i due dirigenti della Csi, la ditta che gestiva il servizio della sosta a pagamento e la riscossione di alcuni tributi, accusati  di appropriazione indebita, truffa aggravata,  e peculato nei confronti del Comune. Ai due viene contestato di non avere corrisposto all'ente le somme che i cittadini versavano per pagare le tasse. La truffa fu scoperta proprio in seguito a dei riscontri degli uffici, dopo avere accolto le segnalazioni dei cittadini a cui venivano recapitate sempre le stesse bollette anche dopo aver pagato. Questa mattina c'è stata esclusivamente la costituzioni delle parti dopo di che tutto è stato rimandato alla prossima udienza prevista per la prima settimana di aprile. Da questa indagine scaturì anche la revoca della gestione del servizio della sosta a pagamento per la ditta che determinò la perdita di lavoro degli ausiliari ancora in attesa di tornare alle loro mansioni.