E’ Nicola Berti, componente del Cda, tra i destinatari delle misure cautelari firmate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere nell’inchiesta che ha travolto i vertici dell’Interporto questa mattina. Finisce anche lui agli arresti domiciliari insieme a Giuseppe Barletta, patron dell’Ise. Ci sono anche altri due provvedimenti  con misure più lievi mentre gli indagati a piede libero sarebbero almeno una decina. C’è anche un funzionario pubblico tra le persone coinvolte nell’inchiesta. L’accusa è di bancarotta fraudolenta e altri reati, tra cui l’autoriciclaggio. I militari hanno anche eseguito altre due misure dell’obbligo di firma e un sequestro di liquidità, beni immobili e quote societarie per 28 milioni di euro.