Molto rumore per nulla recitava un’opera di Shakespeare. Mai nessuna frase fu più appropriata alla vicenda che in questi giorni ha fatto capolino nelle...
 
 
cronache locali. Alla fine la tanto attesa seconda rata del contenzioso tra Ise e Comune di Maddaloni è giunta nelle casse comunali. Sulla questione è voluto intervenire anche il capogruppo di “Maddaloni nel Cuore” Nunzio Caiazzo.
“La notizia del pagamento della seconda rata da parte dell’Interporto – ha dichiarato Caiazzo – è un’ulteriore conferma della validità dell’azione amm...
 
 
inistrativa. Noi eravamo sicuri che tale onere venisse rispettato, ma siamo ben lieti che ieri tanti cittadini, contrari o a favore di questa amministrazione, abbiano potuto tirare un sospiro di sollievo. A dispetto di quanto qualcuno sperava e le cui parole, cariche di funesti presagi, si sono ascoltate nell’ultimo consiglio comunale, alla fine tutto è nella norma. Proprio a questi ultimi voglio ricordare che il pagamento di tali somme, che da anni le vecchie amministrazioni avrebbero dovuto richiedere, non rappresentano la vittoria di una parte politica, o motivo di accusa da parte di un’altra; tali pagamenti rendono evidente il ritorno di una normale e retta amministrazione a Maddaloni. Non vince una parte politica, ma l’intera città”.
Caiazzo è poi intervenuto anche sulla vicenda delle trattative per riprendere i lavori alla Casa Comunale, uno dei punti fondamentali su cui si stanno concentrando le azioni politiche della maggioranza: “Credo fermamente che l’opera di assottigliamento del contenzioso comunale avviato dall’attuale amministrazione sia uno dei punti fondamentali  attraverso il quale passa il ritorno alla normalità della nostra città. Sicuramente in quest’opera rientra anche il lavoro per la ripresa dei lavori della Casa Comunale a cui noi come gruppo consiliare, grazie all’aiuto dell’Assessore al ramo Arch. Giuseppe D’Alessandro e di esperti, stiamo contribuendo con il nostro fattivo impegno. Maddaloni è una città di grande storia e prestigio ed è impensabile continuare a tenere un rudere nel centro cittadino”.