Saremmo vicini a una nuovo emergenza rifiuti come quella vissuta dalla Campania nel 2011. Uno scenario tragico  quello disegnato in aula dal presidente della R...
 
 
egione Campania Vincenzo De Luca ieri durante il dibattito su un decreto legge in materia di rifiuti.

I maddalonesi non possono dimenticare quegli anni di emergenza, vissuta con l’odore acre dei rifiuti bruciati in tantissimi punti del territorio, un periodo in cui la politica e l’amministrazione comunale commise diversi errori sommandoli a quelli del governo regionale e nazionale,  dando vita a un mix che mise la città in ginocchio. Basti pensare alla isti...
 
 
tuzione del carrozzone intercomunale dell’Unione dei Comuni, i cui debiti sono ancora un mistero, o all’insediamento del sito di trasferenza nell’ex foro boario, una discarica a cielo aperto che silenziosamente è stata in combustione per anni sprigionando diossina. Un periodo che si concluse con la rimozione con un decreto del presidente della Repubblica del sindaco Michele Farina dall’incarico per gravi inadempienze in materia di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Farina, leggendo oggi bene i fatti di quegli anni, fu agnello sacrificale e capro espiatorio, seppur non esente da responsabilità, di una situazione frutto di una complessiva cattiva gestione da parte di tutti gli attori in campo.

"C'è il problema di una possibile emergenza. Insisto nel parlare un linguaggio di verità – ha affermato il presidente De Luca– Non siamo garantiti di fronte a una nuova emergenza e non ce lo possiamo consentire. Se dobbiamo aprire 10 siti di stoccaggio, ne apriremo anche 20, perché ciò che conta è non avere rifiuti per strada. Siamo messi in guardia, faremo in modo che non si determini una catena rifiuti in strada. La priorità assoluta è non avere rifiuti per strada" ha annunciato il governatore. Rifiuti per strada che rappresentano un rischio concreto per la salute dei cittadini, non solo da un punto di vista igienico-sanitario: i roghi, spesso dolosi, sono una realtà con la quale questa terra si trova a fare i conti. Il devastante incendio di rifiuti avvenuto a Caivano qualche giorno fa ha dimostrato come, dopo un rogo del genere, la concentrazione di diossine, e quindi di veleni, nell'aria sia triplicata rispetto a prima".