MADDALONI – Si riapre parte del processo dell’omicidio del boss Angelo Amoroso alias mimmuccio ‘o pazzariello in cui tra gli altri era stato condannato all’ergastolo in appello Andrea De Matteo, accusato di essere alla guida della motocicletta con cui fu commesso l’omicidio. L’assassinio avvenne nel il 24 maggio del 2006 davanti al cimitero di Cervino e secondo la ricostruzione della Procura scaturì dai contrasti nati per le tangenti legate ai videopoker. A far riaprire il caso il penalista Finizio Di Tommaso che ha presentato ricorso chiedendo un nuovo procedimento in seguito alle ultime dichiarazioni dei pentiti di camorra che hanno rivelato altri retroscena anche sull’episodio proprio per Andrea De Matteo. Ad accogliere l’istanza la Suprema Corte che ha deciso la celebrazione nuovamente del processo di appello in cui è stato già difeso dall'avvocato Valerio Stravino, primo dei non eletti alle ultime elezioni del Comune di Maddaloni della coalizione del sindaco De Filippo, e dall'avvocato Danilo Di Cecco.