Amnesty International e il Liceo don Gnocchi di Maddaloni intraprendono un percorso in comune che ha come prima tappa la riflessione sulla dignità della donna e il superamento delle condizioni sociali e culturali che favoriscono il perpetuarsi delle violenze sulle donne. Proprio in occasione della giornata internazionale dedicata a questo tema, si è svolto nell’aula magna del Liceo don Gnocchi un incontro con gli studenti dal titolo “Diritti degli studenti, diritti umani”. Altri incontri sono in programma dal momento che la dirigente scolastica del Liceo don Gnocchi, Annamaria Lettieri, ha dichiarato di voler dare continuità alla cooperazione educativa tra l’istituzione scolastica maddalonese e il gruppo di Amnesty International di Napoli. A breve il gruppo Amnesty farà rete anche in provincia di Caserta. Abbiamo incontrato alcuni rappresentanti di Amnesty che si occupano dei progetti EDU, insieme al prof. Alfonso Piscitelli, docente del Liceo “Don Gnocchi”.

Diritti della donna nel contesto globale dei diritti umani: in che modo ritenete di poter stimolare uno sviluppo consapevole di questi temi negli adolescenti del nostro territorio?
Il nostro modo di procedere vuole essere interattivo: i progetti EDU (educational) di Amnesty International sono strettamente dedicati alle scuole dei diversi gradi e sono concepiti per essere dinamici e coinvolgenti. Sviluppiamo le metodologie del circle time e del role playing appunto per coinvolgere i ragazzi e portarli ad immedesimarsi in alcune situazioni sociali: l’obiettivo è quello di far emergere i loro pensieri e punti di vista. Il tema del giorno è ovviamente quello della violenza contro le donne e più in generale il tema del ruolo delle donne nella famiglia e nella società.

Quali dati avete fornito come spunto di riflessione?
I dati sono quelli di una crescita in negativo del fenomeno della violenza sulle donne con un particolare coinvolgimento della Campania. Non siamo scesi nel dettaglio dei numeri perché i numeri li possiamo trovare ovunque ma abbiamo cercato di contestualizzare il problema. Soprattutto abbiamo cercato di far parlare i ragazzi, attraverso domande semplici riguardanti la loro vita quotidiana, il modo in cui vedono la donna nella famiglia piuttosto che nel mondo del lavoro. Chiaramente emergono pensieri diversi a seconda del background culturale, del contesto familiare

Cosa è emerso in particolare?
Innanzitutto specifico che abbiamo parlato con ragazzi di 17-18 anni, che spesso vengono da famiglie monoreddito, in cui di norma lavora soltanto il padre. Questo dato sociologico rafforza la percezione di chi interpreta il ruolo della donna fondamentalmente all’interno della famiglia: la donna è colei che si occupa della casa e di crescere i figli. Molti vedono l’uomo come il soggetto forte che lavoro, che produce reddito familiare. Noi abbiamo fatto presente che ad esempio oggi le donne sono soggetti attivi anche nell’esercito e abbiamo cercato di analizzare l’immagine femminile nei media e nelle pubblicità. A conclusione del percorso proposto i ragazzi hanno evidenziato come la donna oggi abbia più possibilità rispetto al passato, ma non abbia ancora raggiunto la piena parità delle condizioni rispetto all’uomo. La parità è ancora da conquistare giorno per giorno

Vi è capitato di lavorare con classi caratterizzate da una composizione multietnica, ci sono state delle criticità nell’approccio?
 Non ancora ci siamo confrontati con questo contesto specifico, d’altra parte i nostri progetti in provincia di Caserta stanno partendo ora e abbiamo in programma molte iniziative che ci porteranno inevitabilmente a confrontarci con molti scenari, anche quello multietnico. Nella provincia di Caserta la presenza di Amnesty si ricostituirà dal prossimo anno. Il Liceo don Gnocchi di Maddaloni è la prima scuola con la quale abbiamo avuto il piacere di interagire… un buon punto di ri-partenza per il nostro lavoro

I prossimi impegni?
Amnesty si occupa di diritti a 360°, contro la violenza e la pena di morte, per chiarire casi ancora opachi come quello di Giulio Regeni. Con la dirigente del Liceo don Gnocchi Annamaria Lettieri abbiamo pensato a una collaborazione di lungo termine con un protocollo d’intesa che prevede progetti mirati in base alle fasce d’età.
Lucia Grimaldi