Lastre di eternit abbandonate lungo la salita che porta al santuario di San Michele nel giorno dei festeggiamenti del Santo Patrono. A segnarlo sui social con tanto di foto un cittadino di Maddaloni che ieri si è recato in bici presso l’edificio sacro per rendere omaggio al santo. L’abbandono di questo genere di materiali sul nostro territorio resta uno dei problemi più gravi da risolvere. La sensibilizzazione e la conoscenza dell’argomento a nulla sono serviti se non solo a ridimensionare il fenomeno che non è per niente scomparso. L’installazione delle videocamere di sorveglianza in alcune parti della città, possibile grazie al finanziamento ricevuto con il protocollo ‘Terra dei Fuochi’, certamente sta rappresentando uno strumento utile per contrastare questo genere di episodi ma il territorio di Maddaloni è così vasto da non poter essere tenuto sotto controllo in questo modo. Sarebbero necessarie centinaia di videocamere posizionate ovunque con costi di acquisto e soprattutto gestione impossibili da sostenere per i Comuni. Sono le campagne, luoghi particolarmente tranquilli e isolati, a finire nel mirino di quanti sono pronti a tutto pur di sbarazzarsi di rifiuti più o meno pericolosi. I controlli delle forze dell’ordine, i cui organici sono nettamente ridimensionati per i bisogni del territorio, non riescono a far fronte a questa emergenza. E’ una lotta impari contro la inciviltà.