Tanta emozione nella processione che ha portato la statua del Santo Patrono San Michele Arcangelo in giro per la città. Unisce ancora la tradizione, migliaia di maddalonesi per rendergli omaggio si sono riversati nelle strade. La diretta streaming messa in onda sulla pagina facebook del nostro giornale ( questo il link per guardare la trasmissione di circa tre ore https://bit.ly/2NXtuAF ), registrata nello studio dell'avvocato Manfredonia in piazza Umberto I, è stata vista da tantissimi maddalonesi che si trovano fuori e anche all’estero. Centinaia i commenti e i messaggi ricevuti, le visualizzazioni aumentano come le persone raggiunte, a dodici ore dalla processione siamo a quota 3300 riproduzioni. Con noi il sindaco De Filippo e tanti altri ospiti, significative le interviste in piazza ai fedeli dopo l’arrivo della statua del Santo nella Basilica del Corpus Domini. Alla nostra seconda diretta, la prima nel museo archeologico Antica Calatia con l’illustre maddalonese, possiamo affermare che l’esperimento è riuscito, che c’è spazio per nuovo tipo di informazione e di comunicazione tutto dedicato esclusivamente ai maddalonesi, quelli che si trovano qui o fuori per esigenze di lavoro o famiglia. Ci concentreremo solo sulla città evitando di riportare notizie che riguardano le realtà più o meno vicine perché abbiamo intenzione di caratterizzare questo progetto editoriale realmente per il nome che gli abbiamo dato. Maddaloni Città che sta per città di Maddaloni ma che vuole essere anche un auspicio perché questa comunità possa ritrovare la sua identità e tornare ad essere realmente una Città con la c maiuscola e smettere i panni di paesone in cui è precipitata da qualche anno. Il nostro augurio è questo con la speranza di fare bene, di raccontare quello che vediamo per farlo conoscere, di essere al di sopra delle parti e non al di sopra degli altri, perché non è compito dell’informazione giudicare e crocifiggere ma far conoscere i fatti, perché dietro ogni storia, anche la più brutta e complicata, ci sono sempre uomini e donne che vanno rispettati anche quando sbagliano, come anche noi, che infallibili non siamo, ci auguriamo di essere guardati con interesse e criticati con lo stesso spirito con cui noi facciamo il nostro lavoro.