Il Partito Democratico di Maddaloni ha inaugurato la sede del suo nuovo circolo, intitolato a Jerry Essan Masslo e sita in Piazza Umberto I n. 14. Al dibattito sui temi dell’integrazione e dello sfruttamento sul lavoro hanno preso parte: Mariarita Cardillo, attivista del centro sociale Centro Sociale Ex Canapificio di Caserta, Marilù d’Angelo, referente del presidio cittadino di LIBERA, Tino Natale, medico dell’ASL Caserta, Matteo Coppola, segretario della CGIL Caserta, Dimitri Russo e Nicola Tamburrino, sindaci rispettivamente dei comuni di Castelvolturno e Villa Literno.
L’iniziativa si è aperta con i saluti del consigliere comunale Angelo Campolattano. “C’è una risposta al populismo ed al sovranismo che rischia di affossare il Paese, e questa risposta è il Partito Democratico con i suoi valori. Per sottolinearli – ha dichiarato Campolattano – abbiamo deciso di intitolare il circolo cittadino a Jerry Masslo, un martire della nostra terra. A lui si deve il merito di aver dimostrato ai caporali ed alla camorra che il nostro è un Paese accogliente ed inclusivo. Concetti che è giusto ribadire con forza in questa particolare fase storica”.
Particolarmente soddisfatto anche il segretario cittadino Alfonso Formato. “Ringrazio tutti gli intervenuti ed in particolar modo i relatori. Alcuni di loro si sono complimentati per la scelta di intitolare il nostro circolo ad un immigrato: l’hanno ritenuta coraggiosa, perché anche solo a parlare di immigrazione in questo periodo si rischia di far storcere il naso a qualcuno. Li ringrazio – conclude Formato – ma la penso in maniera differente: ci vuole molto più coraggio a girarsi dall’altra parte ed a far finta che, con le politiche scellerate di questo Governo, non siano realmente a rischio il futuro del nostro Paese e le basi della nostra democrazia. Spero di poter partecipare a serate del genere anche in contesti più ampi, siamo ormai entrati nella fase congressuale e dobbiamo costruire una federazione provinciale in grado di intercettare ed amplificare il lavoro che si svolge nei circoli. Per questo ho sottoscritto, con altri segretari, un documento col quale abbiamo convocato l’assemblea degli iscritti per il 17 dicembre. Dobbiamo azzerare ogni logica correntizia e consegnare ai territori un partito vero ed unito. Abbiamo aderito perché è un’iniziativa volta, finalmente, a costruire qualcosa, e non a smontare qualcuno”.