MADDALONI - “I tesori del passato sono sempre tesori nascosti fino a quando una nuova generazione non li riscopre, li fa propri e li rinnova con il proprio talento creativo” dice la dirigente scolastico dell’Istituto don Gnocchi, Annamaria Lettieri, presentando le attività conclusive del percorso triennale intitolato appunto “Tesori nascosti”, con particolare riferimento alla valorizzazione dei beni culturali dei borghi della Pescaia e dell’Oliveto di Maddaloni. Nello stesso tempo i ragazzi del Don Gnocchi, indirizzo artistico, hanno anche mostrato talento aggiudicandosi i primi tre posti del concorso fotografico “Scatto d’arte” dedicato quest’anno al tema “Al tramonto”. A salire sul podio sono stati gli alunni Leonardo Colimodio (primo classificato), Raffaella Capasso e Marika Piscopo. Tornando al progetto “Tesori Nascosti”, esso nel corso di un triennio ha messo in rete i Licei Artistici della Campania sotto la direzione dell’ufficio scolastico regionale e del ministero dei beni ambientali artistici e culturali. Il liceo don Gnocchi si è impegnato ad assolvere la mission del progetto coinvolgendo gli studenti dei diversi indirizzi dell’artistico: in primo luogo, raccogliendo materiale fotografico e documentario per realizzare una brochure illustrativa del borgo della Pescia. Gli studenti del Don Gnocchi hanno studiato e riprodotto testimonianze artistiche presenti nel territorio che spaziano in un arco di secoli imponenti: dai secoli dell’arte paleocristiana fino al barocco. Sono state realizzate delle stampe delle immagini più significative, corredandole con una descrizione storico-artistica e sono stati ricostruiti dei particolari iconici come l’effige di San Michele Arcangelo, lo stemma dei Carafa, il pregevole simbolo dell’Agnello Redentore. La mattina dell’11 maggio si è tenuto nel Chiostro della Chiesa dei Cappuccini di Maddaloni la mostra che segna un punto di arrivo di tutte queste attività, protagonisti i ragazzi – che guidati dalle docenti e i docenti del Liceo Artistico don Gnocchi – hanno esposto le loro riproduzioni e hanno sfilato che rappresentano immagini artistiche in movimento, anche con un sottofondo musicale curato dagli stessi studenti. Don Eduardo Santo ha accolto gli organizzatori della mostra e gli spettatori ricordando il valore etico della Bellezza, frutto della cura dell’uomo e principio di rinnovamento anche sociale. Nella conferenza di servizio dell’otto maggio che ha preceduto la mostra, i responsabili scolastici del progetto hanno sottolineato la ricchezza di contenuti del percorso triennale del Progetto Tesori Nascosti, ponendo le basi per un suo ulteriore sviluppo.
A.P.