PROVINCIALE – Duro colpo al clan Bellaggiò di Santa Maria Capua Vetere. Questa mattina i carabinieri di Santa Maria Capua Vetere hanno eseguito ben 21 ...
 
 
ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 21 accusate di aver creato un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di cocaina e di hashish. Tra gli arrestati c’è anche Giuseppe Cortese, nipote del boss Angelo detto ‘Marlon Brando’ legato al clan D’Albenzio di Maddaloni, ucciso con 18 colpi di pistola nel settembre 2006 davanti al bar ‘Zanzibar’ a Messercola nell’ambito di uno scontro tra clan per il controllo del territorio tra Madd...
 
 
aloni e la Valle di Suessola. Le ordinanze sono state disposte dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Dda di Napoli. Gli arresti si basano su un’intensa attività investigativa coordinata dalla Dda partenopea e condotta dalla sezione operativo del nucleo operativo radiomobile dei carabinieri sammaritani. L’indagine è stata portata avanti tra l’ottobre 2016 e il luglio 2017 attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, dichiarazioni degli acquirenti e di uno degli indagati, nonché servizi di osservazione, perquisizioni, sequestri ed arresti in flagranza di reato. Tutta l’attività ha consentito di:
-   riscontrare l’esistenza di un’organizzazione criminale riconducibile alla famiglia Del Gaudio, detta Bellaggiò, operativa nel territorio di Santa Maria Capua Vetere, dedita  all’acquisto, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed hashish;
-   individuare, nell’ambito della famiglia, due sottogruppi riconducibili a due dei fratelli che, pur condividendo le vicende inerenti al reperimento della sostanza stupefacente da immettere sul locale mercato, provvedevano autonomamente a collocare lo stupefacente presso i diversi spacciatori;
-   appurare che i pusher, vincolati all’acquisto della droga da spacciare dai Del Gaudio ed al prezzo da loro imposto, provvedevano poi a distribuirla ai propri clienti attraverso il sistema del lavoro “a privato”, ovvero attraverso ordinazioni telefoniche;
-   rilevare che la consegna degli stupefacenti avveniva in luoghi concordati del comune sammaritano come all’esterno dell’anfiteatro sammaritano, nei noti bar della movida, o ancora nei paesi limitrofi;
-   riscontrare come uno dei partecipi, uomo di fiducia del capo-promotore, si occupasse anche di recuperare le somme inerenti alla cessione dello stupefacente dai singoli pusher;
-   trarre in arresto in flagranza di reato 4 persone e sottoporre a sequestro diversi quantitativi di sostanze stupefacenti.
I contenuti delle conversazioni captate, che avvenivano attraverso un linguaggio criptico e convenzionale, decodificato dai Carabinieri (lo stupefacente veniva indicato facendo ricorso a termini del tipo “auto”, “macchine”, “scarpe”, “tuta”, “telefoni”), hanno consentito di appurare e fotografare le modalità con cui gli indagati realizzavano l’illecita attività. 
Il Gip ha quindi recepito l’invito della Procura della Dda napoletano ed ha disposto le misure cautelari dell’arresto in carcere ed ai domiciliari. Inoltre sono stati posti sotto sequestro beni riconducibili a dieci indagati come conti correnti, conti deposito, contratti assicurativi ed un’autovettura.
QUESTE LE PERSONE TRATTE IN ARRESTO:
 
     Custodia cautelare in carcere:
1.      DEL GAUDIO Ferdinandocl’71;
2.      PALOMBI Mauriziocl’69;
3.      RESTELLI Pliniocl’85;
4.      CIPULLO Raffaelecl’94;
5.      MERONE Costantinocl’76;
6.      TERRACCIANO Raffaelecl’72;
7.      CIANO Gabrielecl’80;
8.      D’ALTERIO Aniellocl’74;
9.      DE GENNARO Biagiocl’67;
10.  DI MONACO Giovanbattistacl’80;
11.  CORTESE Giuseppecl’90;
 
     Arresti domiciliari:
1.      DEL GAUDIO Soniacl’73;
2.      GRAVANTE Gerardocl’72;
3.      CAVALLI Maria Antoniacl’52;
4.      ROSSETTA Rosariocl’83;
5.      GABRIELE Michelecl’87;
6.      PAPALE Vincenzocl’87;
7.      FISCHETTI Carminecl’76;
8.      MAIORIELLO Massimocl’88;
9.      CATALDO Donatocl’74;
10.  BUONPANE Orestecl’88.