MADDALONI – (di Antonio Cembrola) Come già abbiamo annunciato, sabato 19 alle ore 11:00 ci sarà la presentazione del nuovo libro del filosofo ve...
 
 
neziano Massimo Cacciari dal titolo ‘La mente inquieta. Saggio sull’Umanesimo’. L’incontro si basa essenzialmente su un dialogo tra l’autore ed il prof. Felice Casucci, ordinario di diritto, economia e management all’Università del Sannio di Benevento. Oggi abbiamo avuto il piacere di porre alcune domande al prof. Casucci.
 
Professore quali sono i temi che Massimo Cacciari tratta nel suo nuovo lavoro editoriale?
 
 
> “Sono temi un po’ complessi in verità. Si tratta di tematiche collegate all’umanesimo filosofico, che è il centro di questo libro. Speriamo di renderlo il più possibile udibile, ascoltabile e apprezzabile perché sono temi abbastanza particolari. L’umanesimo filosofico viene analizzato secondo tutte le sue varie sfaccettature, come l'umanesimo artistico e letterario, con esponenti come Leon Battista Alberti, Pico della Mirandola, Marsilio Ficino. E’ un libro di 100 pagine, più qualche tavola iconografica, veramente molto denso. E’ un tema sul quale Massimo Cacciari riflette da tanti anni ed è ricco di citazioni, riferimenti, rinvii. E’ un tema bellissimo che speriamo di rendere il più fruibile possibile.
 
Ha già avuto modo di venire a contatto con la realtà maddalonese?
"Si. Ho avuto modo di conoscere Maddaloni perché conosco il presidente di ‘Maddaloni Green’ Bruno Cortese. Conosco anche giovani di Maddaloni che vengono all’università a Benevento, dove io insegno. Quando venni in città la prima volta ho avuto modo di visitare il Convitto Nazionale ‘G.Bruno’ e ne rimasi colpito. Allo stesso modo ho avuto modo di apprezzare le bellezze che conserva la città come quelle antiche nel Museo Archeologico di Calatia, dove poi avverrà il convegno. A Maddaloni ci sono luoghi straordinari, evidente segno di una ricca cultura, di civiltà, della presenza di grandi famiglie nobili che hanno investito nel tempo sul territorio. Un posto davvero particolare".
 
La cultura oggi ha quella forza di cambiare la società?
"La cultura cambia sempre in meglio la società perché la cultura è una stratificazione di anime, di spiriti liberi, che si sono succeduti nel tempo. Essa aiuta ad avvicinarci ai valori della bellezza, del rispetto, della salvaguardia delle tradizione proprie e generali. La cultura, come ha detto anche l’amico Cortese, è un’occasione di risveglio. Questo è vero, ma i giovani devono prendere coscienza e devono dedicare più tempo ai valori culturali approcciandosi nella maniera giusta, ritornando molto alla lettura dei testi principali delle nostra tradizione culturale".