MADDALONI – (di Antonio Cembrola) Maddaloni non è accessibile a tutti. E’ questo il messaggio d’allarme lanciato dall’esponente del M...
 
 
ovimento 5 Stelle cittadino Giulio Carfora, attraverso un post su facebook. Nel giorno in cui in tutti il mondo si celebra il ‘Fiabaday’, ovvero la giornata mondiale per l’abbattimento delle barriere architettoniche, Maddaloni si presenta come una città lontana ancora dall’operare una sensibile azione, mentale e pratica, per rimuovere le barriere architettoniche garantendo l’accessibilità ai luoghi pubblici a tutti i cittadini. “Il 10 ottobre di ...
 
 
ogni anno si celebra la fiabaday, giornata mondiale per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Purtroppo a Maddaloni non possiamo nemmeno ipotizzare una celebrazione visto che, prima delle barriere fisiche o architettoniche, vanno abbattute le barriere mentali dei cittadini. E pertanto, tantomeno è immune dalla inciviltà patologica l’amministrazione comunale cieca e sorda (come da consolidata tradizione) che non solo non si adopera per rimuovere le condizioni che generano ostacoli ma nemmeno osa interessarsi delle tante difficoltà che incontrano le persone diversamente abili durante il giorno. L’elenco degli ordinari atti di inciviltà è lunghissimo”. Carfora con l’ausilio di foto descrive una serie di comportamenti e di azioni che impediscono ai disabili l’accessibilità ai luoghi pubblici: occupazione delle auto in sosta dei marciapiedi, occupazione di suolo pubblico da parte di alcuni commercianti, sosta selvaggia negli stalli riservati ai disabili o davanti alle poche rampe di salita e discesa dei marciapiedi. A questo si collegano vari esempi di barriere architettoniche presso alcuni edifici pubblici come il distretto sanitario. “Basta questo – conclude Carfora nel post -  per dare l’idea di come l’indifferenza regni sovrana. E solo per non dilungarci troppo, non ci inoltriamo nella giungla degli uffici comunali, degli alloggi popolari in un territorio che è una giungla, e che ignora chi è in difficoltà praticando una sistematica sopraffazione verso i disabili”.