Si chiama ‘The Family’ l’indagine, da cui sono scaturite quattro misure cautelare e decine di avvisi di garanzia, che ha travolto il patron dell’Interporto Sud Europa Giuseppe Barletta. Tra gli indagati a piede libero anche funzionari pubblici. L’operazione riguarda la realizzazione di importanti opere infrastrutturali di interesse pubblico. Con Barletta ai domiciliari è finito anche il suo braccio destro Nicola Berti. Le accuse vanno dalla bancarotta fraudolenta all’autoriciclaggio. L’imponente gruppo ha debiti per 130 milioni di euro e, secondo i magistrati, avrebbe trasferito la liquidità di alcune società nelle casse di altre che si trovano anche all’estero.  “L’Interporto Sud Europa Spa è estraneo alla vicenda che ha coinvolto questa mattina Giuseppe Barletta - si legge in una nota diffusa dalla società - le indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e dalla Guardia di Finanza non riguardano la società Interporto Sud Europa spa. Abbiamo fiducia nell’operato della magistratura e ci auguriamo che si possa fare presto chiarezza su tutto”.